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LIVE LUZHNIK— Di Francesco: ‘Come identità, non dobbiamo perdere il desiderio di far male agli avversari’. Dzeko: ‘In Champions in generale siamo sempre presenti, il campionato è molto tattico’ (TESTO)(FOTO)(VIDEO)

Questa pomeriggio mister Eusebio Di Francesco e Dzeko, risponderanno alle domande poste dai giornalisti, nella tradizionale conferenza stampa per gara, in vista della partita di Champions League contro il CSKA Mosca in terra russa. Tuttoasroma.it seguirà l’evento in diretta:

DZEKO C’e differenza dall’atteggiamento delle squadre in campionato e quelle in Europa? “Ovviamente è difficile da spiegare, in Champions dall’anno scorso abbiamo fatto molto bene. Solo a Madrid non è andata come volevamo, ma in generale siamo sempre presenti. Non lo so, in Champions ci sono poche partite e ogni partita è da giocare con tutta la forza, in Serie A si deve però fare lo stesso. Ogni tanto si pensa che alcune squadre ci lasciano vincere facile, ma non è così, il campionato è molto tattico e per questo si deve dare sempre il massimo”.

DI FRANCESCO È più ipotizzabile una formazione con controllo della partita o più aggressiva per chiudere la questione qualificazione? “Al di là di Florenzi basso o alto, non è quella la differenza dell’essere aggressivi. La dimostrazione c’è stata. Si può optare per qualsiasi cosa, si può optare anche per Florenzi alto, ma non deve cambiare la mentalità. Non dobbiamo pensare di controllare le partite, ma impattare bene sulla gara. Come identità, non dobbiamo perdere il desiderio di far male agli avversari”.


DZEKO Troppo presto o percepisci che in Champions le cose vanno sulla base delle sensazioni che avevate lo scorso anno? “Dopo l’anno scorso abbiamo visto tutti quanto è bello giocare in Champions, poi arrivare in semifinale è ancora più bello. La partita di domani, se vincessimo, significherebbe passare il turno e per questo è importante. Si gioca 12 mesi per la Champions e poi arriva, tutti devono dare tutto. Non dico che arriviamo in semifinale, ma vogliamo fare il meglio possibile”.

DI FRANCESCO C’è qualcosa di negativo che è rimasto di Firenze? “Credo che le immagini del caso di Firenze parlino chiaro, abbiamo preso un rigore che non c’era e ci ha condizionato. Io guardo l’aspetto di crescita, non dobbiamo fermarci lì e la squadra doveva reagire ugualmente, abbiamo aspettato troppo prima di farlo. Potevamo far gol da un momento all’altro, poi siamo stati un po’ tardivi. Ci accade spesso, anche con la Spal non abbiamo reagito nel momento giusto. Stessa cosa può accadere in altre occasioni, per crescere dobbiamo migliorare in tanti atteggiamenti nelle partite e non fermarci alle proteste”.

Psicologicamente come sta la squadra? “Stiamo continuando, in campionato ci sono ancora 27 partite da giocare e dobbiamo essere bravi. Domani dobbiamo dimostrare di essere presenti, nella squadra, dal punto di vista fisico, nell’atteggiamento nel sistema di gioco, una crescita si sta vedendo, anche se non c’è continuità. Ribadisco che credo la continuità alla lunga faccia la differenza, le squadre che vincono speso alla fine o di misura, questa è una questione di mentalità. Dobbiamo credere nei nostri mezzi che sono importanti se ci uniamo e non ci fermiamo agli episodi. Questo è fondamentale”.


DZEKO Sei a due gol da un altro record, a volte avverti il peso della responsabilità o è una motivazione? “Un po’ entrambi. I gol devo farli, quando non li faccio sono il primo a non essere contento. Ultimamente segno più in Champions e meno in Serie A, devo migliorare perché ho sbagliato qualche occasione di troppo. Penso sempre a migliorare partita dopo partita, non guardo indietro”.

DI FRANCESCO Le hanno dato fastidio le parole di Paulo Sousa? “Non mi interessano niente, non le ho sentite e me le hanno riferite. Io ho cose più importante a cui pensare, sta a voi a dire se è indelicato o meno visto che siete così bravi a leggere nel pensiero di tanti”.


DZEKO Cosa serve a Schick per fare un salto di qualità? “Io mi ricordo il mio primo anno, Patrik è anche più giovane. Abbiamo visto tutti alla Sampdoria che Patrik è capace di fare gol e giocare bene, prima di tutto deve iniziare da sé stesso. Deve dare di più in allenamento e in partita, noi vecchi dobbiamo aiutarlo. Non ha avuto neanche molta fortuna, con un gol può cambiare tanto”.

DI FRANCESCO Ieri Paulo Sousa ha parlato anche della Roma. Ha trovato inopportune quelle parole o no? “Sinceramente non mi interessano le sue dichiarazioni, io ho altre cose a cui pensare, ovvero alla partita di domani. Sta a voi dire se è indelicato o meno”.


DZEKO  A forza di sentirti dire che eri poco cattivo, ora sembri più nervoso anche nel rapporto coi compagni. Sembra che il nervosismo a volte ti condizioni… “Sono ancora buono, non ti preoccupare (ride, ndr). Questa è la verità, è difficile cambiare velocemente. Avere più cattiveria in campo è diverso, nessuno ci pensa che non mi fa piacere perdere, divento nervoso per questo. Non è l’inizio di campionato che volevamo, neanche per me, ma non mi piace mai perdere. Ogni tanto come quando mi dice il mister, quando perdo la testa perdo 10 minuti. Ma quando mi arrabbio mi fa anche bene, c’è un’altra forza che viene”.

DI FRANCESCO Nelle varie rotazioni che ci sono state, cosa è cambiato a centrocampo? “Avevamo difficoltà ad avvicinare giocatori a Edin, ci appiattivamo troppo senza ripartire. Abbiamo migliorato dei meccanismi, stanno facendo bene in certe situazioni, come Pellegrini a Firenze, che cercava di creare triangoli offensivi. Siamo usciti spesso dalle pressioni giocando tra mediano e trequartista. Edin ha più possibilità di svariare e gli piace, cercando poi di farlo tornare a segnare non solo in Champions ma anche in campionato”.


DZEKO Tu sei venuto anche qui col City; è la tua quarta partita contro il CSKA, come è cambiata la squadra? “Credo sia la sesta, ne ho giocate due col Wolfsburg, poi col City e adesso con la Roma. Penso che solo una volta ho perso, ero in questo stadio. Il CSKA ha cambiato molto, credo che l’unico rimasto sia il portiere. C’era la difesa con i due fratelli e Ignasevich, non ci sono più e sono giovani e capaci di vincere grandi partite come contro il Real. Dobbiamo dare il nostro meglio per prendere il risultato positivo.

DI FRANCESCO Cambierà qualcosa in attacco? Ci sarà il portiere titolare del CSKA… “Cambierà qualcosa, lui è un portiere esperto che gioca bene con mani e piedi. Sa far partire bene l’azione da dietro, ma gli attaccanti non li cambio per i portieri, ma in base alle esigenze mie legate alla gara”.

Quali sono le insidie principali che vedi della partita oltre la temperatura? “Siamo arrivati ieri per adattarci anche a questo. Riguardo la partita, loro sono bravi con i due trequartisti e l’attaccante ad allungare la squadra, ha tanti giovani e un bel terzino. Sono pericolosi, noi dobbiamo interpretare la gara ancora meglio rispetto Roma, specialmente sarà determinate l’inizio gara. Ci dobbiamo aspettare una loro pressione perché ci sarà gran pubblico”.

Per giovani come Kluivert può esserela serata giusta? “Non ho avuto paura a buttare dentro i giovani, dipende dalle situazioni. Kluivert è uno che potrebbe giocare dall’inizio, non meravigliatevi se giocherà dal primo minuto”.

Come si vivono questi momenti di alti e bassi? “Sarebbe sempre piacevole rimanere in alto, ma viviamo di alti e bassi. Mi vorrei riabituare in maniera differente. Per poterlo fare bisogna convincere la propria squadra e portare a casa risultati importanti. Edin prima ha parlato di Schick. Vincere partite importanti ci potrebbe ridare grande fiducia. Questo non è accaduto ma ci siamo andati molto vicini. Il mio lavoro? Sono sereno, il primo pensiero è quello di preparare al meglio la gara di domani”.


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