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C’è questa strana storia intorno al mercato della Roma, ai suoi centri di pensiero per dirla alla Walter Sabatini. Non è facile, anzi è impossibile scindere le operazioni del mercato di gennaio dalla Roma che verrà da giugno in poi. Perché qui, hic et nunc, c’è un direttore sportivo al lavoro su Defrel e dintorni, Ricky Massara, perfettamente integrato in una struttura che conosce da anni e sostenuto dai dirigenti che operano a Trigoria. Mai depotenziato, neppure a fronte di un contratto in scadenza già a giugno: il rinnovo fino al 2019 ipotizzato la scorsa estate non s’è mai concretizzato. Non un problema per Massara, come neppure – giurano a Trigoria – il prossimo arrivo a Roma di Ramon Rodriguez Verdejo, detto Monchi, il d.s. scelto da James Pallotta per il futuro. E qui non passa giorno senza che arrivino conferme dalla Spagna. Da Siviglia, nello specifico, raccontano di un Monchi che darà le dimissioni dall’incarico nel suo attuale club non appena chiusa questa sessione di mercato, a febbraio. Poi sarà libero di volare altrove. E tutto porta a Roma, anche le dichiarazioni dello stesso Monchi rilasciate due sere fa a BeIn Sports España: «Ho bisogno di un maggior potere decisionale – ha detto –, sono convinto che in Ligue 1 o in Serie A potrei lavorare meglio». Non due campionati citati a caso: che il Psg si sia avvicinato a lui in passato è storia nota. Ma quando Monchi dice «ho bisogno di sfide», tutto fa pensare che sia molto più una sfida guidare la Roma piuttosto che il Psg in Francia. E ancora: «A Siviglia dicono che io andrò via dopo il mercato di gennaio. Certamente non lo farò con il pagamento della clausola. Il segreto del mio successo? Mi sono ispirato a club come il Lione e Porto, società che spendono poco, vendono bene e per di più vincono. La chiave è coordinarsi con l’allenatore: se non sei capace di leggere il profilo esatto dei giocatori di cui ha bisogno il tuo tecnico, per quanto buono possa essere il calciatore in un altro contesto, non trionferà».

DA DEFREL A KESSIE – E siccome la Roma è una, se e quando Monchi sarà, è impossibile pensare che, ad esempio, l’acquisto di Defrel non sia stato condiviso con il futuro dirigente. Tra Roma e Sassuolo quella di ieri è stata una giornata interlocutoria: da Trigoria fanno sapere che l’affare si farà solo alle loro condizioni, voglia di farsi prendere per il collo non ce n’è. E dunque prestito con obbligo di riscatto nel 2018 per una valutazione di 15-16 milioni al massimo, con Ricci e Marchizza (più di Tumminello) come possibili contropartite: oggi può essere il giorno buono per un incontro. Ma non è l’unico pensiero vivo a Trigoria in queste ore. La Roma è in pressing sull’Atalanta per Kessie, eliminato ieri dalla Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio. Il giocatore piace parecchio e il club vuole tenersi informato sull’evoluzione della situazione. Salvo sorprese, il discorso non riguarda questa sessione: l’idea è per la collezione estate 2017. Magari con la benedizione di Monchi.

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