Azzurro il cielo sopra Trigoria, Fonseca cala il settebello

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Anche se la proprietà batte ancora bandiera a stelle&strisce (9° anno di gestione Usa), Fonseca sventola fiero il nostro tricolore. La sua Roma parla soprattutto italiano, unica tra le big del nostro torneo. E nonostante le partenze di De Rossi, Luca Pellegrini, El Shaarawy e (presto) Santon. È appena sbarcato Zappacosta per completare il tris estivo di Petrachi che in precedenza ha acquistato anche Spinazzola e Mancini.

Difensori azzurri che si vanno ad aggiungere agli altri nazionali in giallorosso: il jolly Florenzi e i centrocampisti Lorenzo Pellegrini, Cristante e Zaniolo. Numericamente andrebbe contato anche Mirante, inserito dal ct Mancini nella lista extralarge (33 i convocati) per le partite di giugno contro la Grecia ad Atene e la Bosnia a Torino. Tirando le somme, con la presenza nella rosa della prima squadra del giovane Antonucci, addirittura la quota è di 9. Metà dell’organico, insomma, perché sono calciatori che in campo ci vanno e non sono certo comparse.

ARIA DI COVERCIANO Il ct della Nazionale, anche in pubblico, ha sempre sposato la strategia della Roma che, da qualche stagione, è tornata a puntare su giocatori italiani. Mancini chiamò Zaniolo addirittura prima che il classe 99 facesse il suo esordio in Champions contro il Real al Bernabeu, dove Di Francesco lo schierò nella formazione di partenza.

Adesso a Trigoria la scelta è ampia: Zappacosta, l’ultimo arrivato, ha 4 presenze azzurre (3 dall’inizio) con l’attuale ct: 242 minuti giocati nelle prime partite della nuova éra (13 gare). Da settembre è uscito dal gruppo, anche perché ha riavuto spazio nel Chelsea di Sarri solo a fine stagione. Ma è pronto a entrare nel settebello giallorosso che già prevede Florenzi, Spinazzola, Mancini, Pellegrini, Cristante e Zaniolo.

BLOCCO TRICOLORE Nessuna grande della serie A si presenterà in campo, da sabato prossimo, con almeno 4 italiani (e soprattutto azzurri) come accadrà spesso (e come minimo) alla Roma. Che già contro il Genoa utilizzerà contemporaneamente Florenzi, Cristante, Pellegrini e Zaniolo. E sono titolari aggiunti pure Spinazzola, Zappacosta e Mancini.

La Juve campione, se de Ligt sfilerà subito il posto a Bonucci, schiera solo Chiellini; il Napoli si ferma a 3 con Meret, Di Lorenzo e Insigne proprio come la Lazio con Acerbi, Lazzari e Immobile e il Milan con Donnarumma, Calabria e Romagnoli; l’Inter si limita a 2 con Barella e Sensi e al massimo Conte può imitare Fonseca con D’Ambrosio, Candreva e Politano; l’Atalanta si accontenta di Gollini e Masiello.

FONTE: Il Messaggero – U. Trani

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