Amadou Diawara in azione durante Roma-Torino - Photo by Getty Images
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In un momento buio come quello attuale la notizia del ritorno in gruppo di Diawara è stata accolta con estremo piacere a Trigoria. Il centrocampista guineano ieri si è infatti aggregato al resto dei compagni per il terzo allenamento settimanale in vista del Gent, compiendo l’ennesimo passo avanti dopo la lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro rimediata contro la Juventus in Coppa Italia.

In poco meno di un mese il classe 1997 è tornato a lavorare sotto gli occhi di Fonseca, che lo aveva eletto a metronomo della squadra e pedina fondamentale sia in fase di possesso per smistare i palloni che in quella di pressing offensivo. L’avvio di stagione non aveva visto il giocatore arrivato dal Napoli nell’ambito dell’operazione Manolas tra i protagonisti, ma in breve tempo – con la parentesi di una convalescenza dopo l’operazione al menisco interno – si è conquistato un posto da titolare e in questo periodo la sua assenza, oltre a quella di Zaniolo, ha pesato come un macigno sulle sorti della squadra giallorossa.

Il definitivo via libera per entrare nella fase finale del percorso di recupero è arrivato domenica: Diawara si è sottoposto ad una visita con il professor Cerulli, che ha dato il via libera per aumentare i carichi di lavoro dopo aver constatato i benefici della terapia conservativa, strada consigliata proprio dal chirurgo che in passato aveva operato Destro.

L’operazione, soluzione proposta dopo il primo consulto effettuato a Villa Stuart dal professor Mariani, è stata quasi immediatamente accantonata – in particolare sotto la spinta del ds Petrachi – per evitare uno stop di circa tre mesi, che avrebbe permesso al numero 42 romanista di rientrare soltanto a fine stagione. Fino ad ora la terapia ha dato gli effetti sperati, riducendo l’infiammazione al ginocchio, ma non c’è alcuna fretta di accorciare il recupero e non è ancora stata fissata una data per la prima convocazione.

Le condizioni di Diawara migliorano giorno per giorno e le sensazioni del ragazzo sono più che positive: sarà lui, insieme a Fonseca, a dare allo staff il segnale di sentirsi definitivamente pronto. Intanto c’è da registrare il problema di Cetin, che ieri si è allenato a parte per una botta subita nella seduta di lavoro di lunedì. Aggregato al gruppo il giovane Cardinali, con Fuzato che prende il posto di Mirante in lista Uefa

FONTE: Il Tempo – F. Biafora

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