Dieci gol al Trastevere, Dzeko segna due volte

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La Roma batte il Trastevere (Serie D) 10-1 nella seconda amichevole stagionale (6 gol nel primo tempo, 4 nel secondo): in rete Dzeko con una doppietta, Kolarov, Under, Antonucci, Cristante, D’Urso, Schick, Perotti e Defrel. Fonseca schiera il 4-2-3-1 confermando per la seconda volta consecutiva Florenzi alto a sinistra (nel secondo tempo è mediano, ma solo per necessità).

Il primo gol arriva dopo soli 3 minuti grazie a Dzeko che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Under segna di testa. Kolarov sulla sinistra asfalta la fascia, si inserisce e rientra in difesa nonostante i suoi 33 anni. E’ lui a trovare il raddoppio su punizione da 20 metri. L’unica rete del Trastevere la segna Lorusso su errore di Fazio, che si fa rubare palla nella sua trequarti permettendo all’attaccante di involarsi solo verso Olsen. Nella ripresa esordio in giallorosso di Gianluca Mancini, il centrale deve ancora entrare nei meccanismi di Fonseca.

Chi, invece, è apparso in linea con il gioco le del portoghese è stato Bouah nel ruolo di terzino destro con inserimenti, cross e coperture, Della sfida tra Spinazzola e Kolarov per il posto di titolare ha parlato Perotti a fine partita: «E’ forte, lo conoscevamo. L’avevo affrontato già con l’Atalanta, ha una gamba importante. Sarà una bella lotta tra lui e Aleksandar», ha detto l’argentino a Roma Tv.

Le direttive di Fonseca devono ancora entrare nel Dna della squadra: «Non è facile quando sei abituato a giocare in un modo e poi devi cambiare. Speriamo di fare un buon ritiro, stiamo facendo quello che chiede, ma servirà un po’di tempo anche per i nuovi. Cosa chiede agli esterni? Di giocare tra le linee, di trovare lo spazio e lasciare ai terzini la parte aperta del campo».

Non ha preso parte all’amichevole Pastore per una leggera infiammazione al ginocchio destro. Ufficialmente il ritiro è finito, gli allenamenti riprenderanno domani alle 17.30, ma i calciatori saranno liberi di lasciare il centro tecnico alla fine delle sedute.

FONTE: Il Messaggero

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