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(…) Aleksandar Kolarov è grande, grosso ed esperto. Non saranno due scritte sotto casa a spaventarlo. Sono spuntate dopo il 7-1 subito in Coppa Italia a Firenze e la risposta pesante a un tifoso preveggente che chiedeva alla squadra di «svegliarsi» prima della partenza per la Toscana. Prima, durante e dopo Roma-Milan è arrivato il resto dalla curva Sud.

Detto questo è molto importante che prima il capitano della squadra e poi l’allenatore abbiano fatto sentire la loro voce a «protezione» di un giocatore che veste la maglia giallorossa. (…)

«Può accadere, siamo tutti quanti uomini, si può anche sbagliare – sintetizza Di Francesco -. In questo momento e in questo posto, però, le cose si enfatizzano. Kolarov è il primo a essere dispiaciuto. Non so esattamente che cosa sia accaduto, perché non ero presente, ma posso solo dirvi che Alex, al di là che sia difeso da De Rossi e dai compagni, ha sempre mostrato attaccamento alla maglia. Ha giocato un mese e mezzo con un piede fratturato, non camminava dopo le partite e usciva da Trigoria in ciabatte perché non poteva mettere le scarpe. Si è sempre messo a disposizione del mister, dei compagni, ma principalmente della Roma. (…)

Lui è molto importante per la Roma, abbiamo bisogno di lui e vi assicuro che ha sempre dato il massimo in tutto quello che ha fatto». (…)

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