DIRITTI TV Verso l’asta, il sogno dei 1400 milioni

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La Lega di serie A si augura di poter presentare prima dell’estate il nuovo bando d’asta dei diritti tv dal 2018 al 2012. L’Antitrust ha bocciato le linee guida ma la Lega, anziché ricorrere al Tar del Lazio allungando così i tempi, ha preferito trattare, in gran segreto, con i dirigenti di Piazza Verdi. Risultato: mercoledì prossimo, nella sua quinta assemblea, verrà presentato un nuovo piano di linee guida che sarà poi sottoposto all’approvazione di Agcm e Autorità per le Comunicazioni. La speranza è che arrivi il via libera prima dell’estate così verranno preparati i pacchetti (compito che in base alla legge Melandri spetta alla Lega non all’Antitrust). L’advisor Infront ha un accordo con la Lega e garantisce sino al 2021 un minimo garantito di circa un miliardo di euro a stagione. Attualmente, il montepremi totale, lordo, è di 1250 milioni all’anno ma i presidenti si augurano di arrivare a 1400 milioni. Come? Vendendo meglio i diritti esteri. Come fa la Premier League. Ma avete visto il campionato inglese rispetto al nostro? Stadi pieni, folclore, spettacolo. Da noi troppe partite sono inutili. Ma sognare, si sa, è sempre possibile.

Andrea Abodi amministratore delegato del Napoli? – Battuto il 6 marzo da Tavecchio nella corsa alla presidenza Figc, Andrea Abodi non resterà alla Lega di B dove ha lavorato bene in questi anni. Ma il giornalista-manager non lascerà di sicuro il mondo del calcio: possibile per lui una chiamata da parte di Aurelio De Laurentiis. Abodi potrebbe essere il prossimo amministratore delegato del Napoli: ha capacità e conoscenza dei problemi.

Sibilia e Ulivieri vicepresidenti Figc: ma chi sarà il vicario? – Lunedì 27, si tiene a Coverciano il primo consiglio federale della nuova era Tavecchio: il presidente Figc darà venti giorni di tempo alla Lega di serie A per costituire i suoi organi, se non ci riuscirà arriverà il commissario (lo stesso Tavecchio). Non ci saranno rappresentanti della Lega di A, anche se Lotito sta facendo di tutto per essere presente. Per lui le norme contano poco (quando non gli piacciono). Da decidere i due vicepresidenti, toccherà a Renzo Ulivieri e Cosimo Sibilia. Chi prenderà più voti sarà il vicario. Non si sa se quella carica è stata promessa da Tavecchio a Ulivieri, si scoprirà domani. Possibile che Michele Uva chiarisca le sue parole sull’Antimafia, chiudendo così il caso.

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