Carles Perez in azione durante Roma-Bologna - Photo by Getty Images
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Il primo allenamento dopo la sconfitta con l’Atalanta ha come di consueto previsto un lavoro di scarico in palestra per chi ha giocato con i nerazzurri, quindi soltanto da oggi Fonseca inizierà a lavorare sullo schieramento tattico da proporre con il Gent. Per i sedicesimi di Europa League il tecnico portoghese ritroverà Cristante a centrocampo e potrebbe tornare al consueto 4-2-3-1 visti i mancati esiti positivi anche se la difesa ha in parte trovato un maggiore equilibrio – del modulo sperimentale proposto contro gli uomini di Gasperini.

Le maggiori difficoltà hanno riguardato la produzione in fase offensiva e, anche in considerazione delle tre partite da giocare in otto giorni, ci potrà essere qualche stravolgimento negli uomini che andranno a comporre il tridente alle spalle di Dzeko, destinato a giocarle praticamente tutte fino al termine della stagione a causa dello scarso rendimento di Kalinic, che non sarà riscattato e in estate tornerà all’Atletico Madrid.

Mkhitaryan è reduce da un infortunio e difficilmente giocherà sia con i belgi – Perez spera di avere la prima chance dall’inizio che con il Lecce. In difesa ritornerà la coppia centrale Mancini-Smalling, mentre sulle fasce agiranno Santon (Bruno Peres non è inserito nella lista Uefa) e Spinazzola, che nonostante l’errore sul gol di Palomino garantisce una migliore forma fisica rispetto a Kolarov, consapevole di essere in affanno in questo momento della stagione.

FONTE: Il Tempo – F. Biafora

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