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Come hai visto Maxime contro il Chelsea? “Ieri ha giocato bene, ma è stato tutta la squadra a girare al massimo. Ancora si sta ambientando, perché il calcio italiano è complesso. Ci siamo sentiti dopo il match e vi devo dire che era molto molto contento della sua prestazione. Come tutti i giocatori ha bisogno di giocare per entrare in condizione fisica e in sintonia con i compagni. Sapevamo che a Roma non si poteva spostare subito Daniele De Rossi, una colonna giallorossa. Maxime era però convinto, si è messo a disposizione del gruppo e del tecnico. Ha riflettuto e pensato che può sfruttare questo periodo di ambientamento per imparare meglio la lingua e soprattutto il gioco giallorosso”.

Invece, parlando della squadra, cosa ti ha convinto ieri? “Il centrocampo, contro il Chelsea, ha retto benissimo. Maxime ha sempre avuto ottime statistiche. Dopo il match con il Qarabag gli ho detto che doveva stare tranquillo perché non era una partita semplice, e il pareggio degli azeri con l’Atletico lo ha dimostrato. Da quella partita però lui è migliorato e quando è partito titolare con la Roma poi la squadra non ha mai perso”.

C’è stata qualche altra squadra interessata a lui in estate? “Abbiamo avuto una squadra in Spagna, un’altra in Italia e una squadra inglese che erano interessate a lui. Il ragazzo però ha scelto Roma e la Roma. La società lo ha voluto fortemente, ma vi posso dire che l’allenatore ha fatto la differenza. Di Francesco lo ha chiamato, si sono parlati, anche con Monchi, e in 48 ore è stato deciso tutto, firma compresa. Monchi aveva un po’ di timore nel trattare con il presidente del Lione, ma alla fine le cose sono andate come volevamo. Non vi posso dire quale squadra italiana lo ha cercato questa estate, ma posso dire che in passato lui è stato molto vicino al Napoli: tutto quello che si dice sul rifiuto a causa della città è falso. In quel momento aveva una situazione familiare molto difficile e non era pronto ad andare via. C’era la moglie incinta e allora si è preferito aspettare per un trasferimento”.

Un altro tuo assistito era vicino ad arrivare in Italia, Corentin Tolisso… “La Juve era arrivata a Natale scorso per lui, ma non volevamo abbandonare la Francia. Dopo non ci sono stati più contatti. Il Lione quest’anno ha perso molti giocatori forti e si deve ricostruire con molti giovani. Ora lui si sta trovando bene a Monaco, certo è che deve imparare la lingua, molto complessa, però si sta iniziando ad abituare. Ancelotti? Corentin non mi ha detto nulla. Non abbiamo parlato di lui”.

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