Inter-Roma, Dzeko contro Spalletti e un altro tabù (RS Il Romanista)

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C’è una Roma con Dzeko e una Roma senza. E la prima dà una maggiore affidabilità, non tanto per una questione di gol, quanto per la gestione che Edin, con la sua stazza, la sua classe e la sua visione di gioco, riesce a fare di un intero reparto. Per carità, quando Ranieri è tornato ad allenare la Roma e ha subito espresso la sua dicendo che il bosniaco e Schick dovevano giocare insieme, aveva lasciato sperare che il binomio facesse decollare il ceco.

Anche perché a Di Francesco l’avevano richiesto in parecchi di vedere insieme due giocatori che di qualità ne hanno da vendere. Ma schierati vicini l’uno all’altro fanno fatica a esprimerla. Proprio a San Siro, nella partita di andata con il Milan persa nei minuti di recupero, Eusebio l’aveva schierato con Pastore alle spalle e non era andata benissimo. Non tanto per il risultato, quanto per il gioco e per il nervosismo che Edin aveva iniziato a manifestare.

Ora che Dzeko si è sbloccato in casa in campionato, Ranieri si aggrappa ai suoi gol per la Champions. Lui ha in testa solo di portare la squadra ancora una volta tra le grandi d’Europa, dove la Roma si è abituata a stare e dove anche lui vuole stabilmente soggiornare.

Le voci di mercato (…)

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FONTE: Il Romanista – G. Fasan

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