Inter-Roma, sfida tra corazzate. Nessuno come loro sulle palle alte

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Così simili, così diverse. Pur partite con presupposti diversi, Inter e Roma si ritrovano ad avere caratteristiche e numeri che le accomunano. A partire dalla prepotenza fisica che le rende le due squadre che hanno segnato più reti da palla inattiva. Quello di domani sera al Meazza sarà quindi un duello ad alta quota, non soltanto per la classifica. E se è vero che poi a decidere la sfida saranno le alchimie tattiche, le giocate dei campioni, le assenze (da una parte il centrocampo è decimato, dall’altra permane il dubbio Dzeko) e l’imponderabile, leggere tra i numeri può dare comunque indicazioni interessanti.

AD ALTA QUOTA— La squadra di Conte da calcio piazzato ha realizzato 11 gol, preceduta soltanto da quella di Fonseca (12). La differenza però è che i nerazzurri sono il top anche nella propria area, avendo subito soltanto una rete su palla inattiva: il rigore di Verre col Verona. Anche sulle palle alte le protagoniste del super anticipo non scherzano. L’Inter è prima con il Cagliari alla voce gol di testa (6), la Roma insegue ad una sola lunghezza.

COSÌ VICINE… — Pur separate da 9 punti in classifica, le due squadre che vogliono tornare al top dopo avere dominato il lustro prima del dominio juventino, sono appaiate nel numero di tiri effettuati: 161. Con la differenza che i nerazzurri hanno centrato la porta 102 volte, contro le 86 dei giallorossi. Uguale anche il numero dei legni colpiti (7), ma le avversarie della Roma ne hanno centrati 8, quelle dell’Inter appena due. Simile anche il numero dei corner (102-95 per i laziali), ma l’Inter in generale ha crossato molto di più dei rivali: 102 volte contro 73.

...MA COSÌ LONTANE — Sempre stando alle statistiche della Lega Serie A, l’Inter svetta anche a livello di possesso palla e chilometri percorsi. Brozovic e compagni hanno il pallone tra i piedi per una media di 28’54” a gara (14’42” nella propria metà campo, 14’12 in quella avversaria), mentre la Roma è sesta con 26’59” (13’57”, 13’02”). Più marcata la distanza in termini chilometrici. I Conte boys sono quelli che corrono di più (111, 329 km), quelli di Fonseca sono dodicesimi a 107, 098.

FONTE: La Gazzetta dello Sport – L. Taidelli

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