L’EDITORIALE Incornata del Toro e befana maledetta (di Francesco Croce)

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La 18ª giornata di andata ha visto affrontarsi Roma e Torino allo stadio Olimpico. I giallorossi hanno chiuso il 2019 con una vittoria schiacciante contro la Fiorentina, il Torino fra alti e bassi si trova attualmente in undicesima posizione. La Roma è stata, fino al fischio finale dell’assurdo Di Bello, attaccata al treno delle prime tre in classifica, dando la sensazione di una “corazzata” come l’aveva definita nella conferenza pre gara l’allenatore del Torino, Walter Mazzarri. Invece no; non è questa la Roma che avremo voluto vedere dopo i 90 minuti, staccata e forse quasi riacciuffata dal secondo gruppo, quello dietro di lei. Assurdo l’arbitraggio di Di Bello che si va a “fondere” con gli altri scesi all’Olimpico precedentemente. Il sorrisetto che fa, quando ammonisce Mancini, la dice tutta sulla bontà della direzione di gara.

Gianluca Mancini irritato dall’atteggiamento per tutta la partita dell’arbitro Di Bello che lo ammonisce – Photo by Getty Images

PRIMO TEMPO La Roma si dimostra subito offensiva nei primi minuti di gioco e mette alla corde il Torino con uno squillo di Zaniolo, che al secondo minuto di gioco, impegna Sirigu. La prima occasione vera però arriva al Torino, quando Pau Lopez compie un vero e proprio miracolo sul tiro a botta sicura di Belotti, deviando sul palo. Primo quarto d’ora divertente, la Roma sembra dominare il gioco ma nelle ripartenze soffre troppo il pressing dei granata. Partita che successivamente si addormenta: le squadre si studiano soprattutto a centrocampo. Al 38’ Pellegrini sfiora l’1-0 con un tiro destinato all’angolino che Sirigu riesce a neutralizzare. Ma é clamoroso l’ultimo minuto di recupero del primo periodo quando Belotti, con una conclusione potentissima, firma lo 0-1 per il Torino: 34 secondi dopo lo scadere dello stesso. Si chiuderà così il primo tempo.

SECONDO TEMPO Non ci saranno sostituzioni all’inizio di questa seconda parte che vedrà la Roma reagire davanti allo svantaggio e il Torino riuscire a mantenerlo, anzi raddoppia. Ma la prima occasione, anche stavolta, ce l’ha la squadra granata sempre con Belotti che, con un tiro deviato tocca, la parte alta della traversa:  l’Olimpico trema ancora una volta. Fino al 60’ si assiste a una partita concentrata esclusivamente a centrocampo, con il nervosismo che aumenta di minuto in minuto e i falli si sprecano da una parte all’altra senza esclusione di colpi. Si continua così sino all’85’ con la Roma che va però alla ricerca spietata del goal del pareggio, con Smalling, sfortunatissimo, che colpisce il pallone con il braccio e dopo un consulto al VAR, Di Bello assegna il rigore per il Torino che Belotti mette in rete per lo 0-2 granata. Si chiuderà così la partita con il Torino che batte una Roma molto sfortunata.

MALEDETTA BEFANA Non ci soffermiamo sui numeri, già sottolineati in altri lidi da quando lo scarso Di Bello ha decretato la fine della partita. La prima partita del’anno non è per la Roma, fatica dopo le vacanze, abulica, confusionaria e anche sfortunata. Ormai per i giallorossi è un “difetto cronico” che resterà impresso nei tifosi, nella società e nei giocatori. Maledetta Befana che porta alla Roma solo carbone; eppur la stessa Roma aveva fatto bene nell’ultimo stralcio dell’anno passato. Si prodiga in eventi di beneficenza, è attenta al razzismo; ma noi no, non la capiamo proprio questa Befana. Nella storia si dice che porta carbone a chi è stato cattivo, e crediamo che la stessa non è stata cattiva, anzi.  La società, i giocatori e soprattutto i tifosi, sublimi e insostituibili, che non hanno visto un trofeo, che sia un trofeo, nell’era americana. La Befana doveva e poteva portare caramelle ma non è stato così. Difetto cronico, Befana maledetta…

FONTE: Redazione Tuttoasroma – Francesco Croce

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