Questa sera alle ore 19.15, allo stadio “Do Dragao“, Di Francesco e Perotti risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Porto-Roma. Tuttoasroma, come sempre, seguirà l’evento in diretta.

PEROTTI: Ti da forza mentale se sei sempre presente? “Si, tutto quello che è successo in passato è positivo, ma domani è un’altra partita, spero possa succedere di nuovo quello che hai detto. Abbiamo voglia di migliorare l’immagine data sabato, domani abbiamo la prova per dimostrare che siamo pronti”.

DI FRANCESCO: Concecao ha detto senza fretta, lei cosa gli dirà ai ragazzi? “E’ una partita lunga, c’è un gol di differenza e dobbiamo essere bravi a difenderlo. E’ fondamentale fare una grande fase difensiva, il resto verrà da sé”.

Marcano è pronto per questa partita ed è possibile un Florenzi più alto? “Tutto è possibile, i ragazzi sanno che devono essere preparati a giocare. Non sanno la formazione, l’abbiamo preparata con tutti. Non dirò chi gioca domani, voglio decidere alla fine e vedere le loro facce”.

PEROTTI: In queste partite un solo gol cambia completamente la storia… “Ovviamente abbiamo questo vantaggio, piccolo ma che dobbiamo sfruttare con la consapevolezza che se segniamo per loro diventa più complicato. Non possiamo pensare al risultato dell’andata, ma fare la nostra partita a tutti i livelli. Se facciamo un gol o due diventa complicata per loro”.

E’ uguale il Porto quando avete giocato con il Siviglia nel 2011? “Non so se trovo similitudini, ricordo la gara col Siviglia nel 2011, loro avevano Falcao e una squadra forte, abbiamo vinto 1-0 ma perso a Siviglia 1-2. Loro in casa diventano molto forti con i loro tifosi, domani non sarà per niente facile per noi. Abbiamo un piccolo vantaggio, dobbiamo sfruttarlo sapendo che arrivare ai quarti è una cosa incredibile. Vogliamo farlo ancora”.

DI FRANCESCO: Sono ore in cui percepiamo che questa potrebbe essere una partita limite. Che stato d’animo si porta dietro? Che peso si porta?  “Per me è difficile da quando mi sono seduto sulla panchina della Roma, fa parte del lavoro. Voglio riportare l’attenzione non su di me, domani gioca la Roma. L’interesse comune del romanista è che la Roma passi. Il mio pensiero non va a me ma alla mia squadra, ai ragazzi che facciano una grande partita, di conseguenza ne gioveranno tutti. Non è la partita di Eusebio Di Francesco. Mi dà fastidio che la gente non capisca che va in campo la Roma. E’ una partita importantissima per tutti”.

Ti senti supportato come prima? “Il momento più difficile è sempre il prossimo. Dopo un periodo positivo di risultati il derby ha inciso sul morale e su tanti discorsi. Dobbiamo pensare a questa partita secca, una partita della vita. Essere supportato è fondamentale, essere sopportato no”.

La partita contro al Lazio ti ha portato a fare delle considerazioni sulla formazione? “Se dobbiamo parlare di singoli facciamo un errore, il collettivo in primis l’allenatore ha approcciato male alla partita. Dobbiamo pensare alle caratteristiche degli avversari. Uno che esce non è una bocciatura, ci sono tanti aspetti in un calciatore, fisici e psicologici oltre che tattici, ed è importante mandare in campo chi ha desiderio di fare una grande prestazione”.

PEROTTI: E’ stata una stagione molto sfortunata per te, quest’anno ti manca un acuto… “Magari potessi aiutare la squadra per tutto quello che non sono riuscito a fare in questo periodo. Non è stato un periodo fortunato, ho avuto tanti infortuni che mi hanno costretto a vedere i miei compagni giocare. Speriamo che quella di domani possa essere d’aiuto. Se devo giocare, darò tutto per farci arrivare ai quarti di finale”.

DI FRANCESCO: E’ inopportuna la presenza di Paulo Sousa domani allo stadio? “No. Un conto è fare dichiarazioni non simpatiche, un conto è vedere le partite. Potrebbe accadere anche a me un domani, non ci vedo niente di male”.

PEROTTI: Secondo te che tipo di problemi ci sono? “Purtroppo questa cosa succede da quando sono qui, sono 3 anni e mezzo che sto qua. Quando potevamo fare quel passo in avanti abbiamo perso punti in partite a priori più semplici. Non succede solo adesso. Dobbiamo migliorare su questo aspetto, essere più concreti in certi momenti. Una delle cose più brutte di essere stato fuori è stata non poter dare una mano. Ritrovare la condizione ora non è semplice, non ho più 20 anni. Domani possiamo raggiungere un obiettivo importante, siamo a 3 punti dall’Inter in campionato”.


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