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Oggi alle 13.15, il mister Paulo Fonseca e Chris Smalling, risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Roma-Gent. Tuttoasroma seguirà l’evento con una diretta facebook seguita da contributi di foto.

FONSECA La preoccupa di più il Gent o il momento della Roma? “Sono preoccupato per quello che dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro. Abbiamo una partita contro una squadra molto forte, ma la ed è pronta per giocare contro di loro”.

Oggi si parla di confronti tra lei e la squadra. Come descriverebbe il suo rapporto con i giocatori? “Una buona relazione come sempre. Adesso è più facile inventare cose di spogliatoio, di problemi di giocatori, squadra e società. Non è giusto. Siamo qui a lavorare in maniera onesta, senza alcuna intenzione di nascondere qualcosa. Siamo qui a lavorare in maniera aperta e parlando di ogni problema. Non è giusto quando si inventano cose, è troppo facile dire queste cose della Roma in questo momento”.

Qual è il momento di Lorenzo Pellegrini? Ha qualche residuo dell’infortunio al piede? “Non abbiamo bisogno di scuse. E’ vero che avuto quell’infortunio e delle volte sente fastidio, ma ne ho parlato con lui e non gli dà problemi. Il problema è il momento della squadra e Lorenzo ha accusato la responsabilità di questo momento. Deve cercare di essere equilibrato e giocare senza precipitazione e la voglia di dimostrare il cambiamento velocemente. Dobbiamo essere equilibrati, anche Lorenzo, che è un grandissimo giocatore ed un grande uomo. Trovando questo equilibrio tornerà ad essere lo stesso giocatore”.

Come sta Diawara? E’ d’accordo nel farlo rientrare nonostante una forma non perfetta? “Noi siamo molto ottimisti con Diawara. Ha iniziato due giorni fa ad allenarsi con noi ed i segnali sono molto positivi. Speriamo che continuerà a migliorare giorno per giorno. Ho parlato con lui dopo l’allenamento: mi ha detto che stava bene, molto meglio e senza dolore. E’ importante in questo momento. Vediamo nei prossimi giorni, ma siamo molto ottimisti visti i due giorni di lavoro con la squadra”.

Al di là del valore dell’Europa League, può essere anche un ancora di salvataggio per arrivare in Champions. La squadra si rende conto di questo? “Noi adesso abbiamo due possibilità: pochi sono che credono nella possibilità in campionato, ma noi continuamo a credere che sia possibile. In questo momento è molto importante è recuperare la squadra, quello che ha fatto in passato senza creare alcun tipo di pressione. Noi non possiamo pensare di vincere qualche cosa se non torniamo a essere quella squadra. Il nostro lavoro ora è tornare ad essere una squadra fiduciosa, che crede che sia vincere le partite contro gli avversari. E’ questo che è importante questo momento, pensare di vincere domani una partita contro una squadra forte con fiducia!.

Come gestisce lei la situazione di pressione? “Io ho parlato con il mio assistente di questo. Questo è una domanda per cui potrei stare qua a parlare molto tempo, ma sarò veloce. Qui a Roma si crea una negatività che io non capisco: la prima cosa che io ho sentito quando io ho parlato con molte persone di Roma: “La Roma è molto difficile, c’è tanta pressione”. Io devo dire una cosa: se un allenatore non vuole avere pressione non si può allenare la Roma, non si può allenare grandi club. Questo per me non è un problema. In Ucraina? Forse lo Shakhtar che non è in Donetsk, ma la Dinamo Kiev ha una grande pressione, i tifosi aspettando la squadra fuori lo stadio. Questa è una situazione semplice per me, se non voglio avere pressione non posso essere qui, se non voglio avere pressione in altre squadre non posso allenare squadre che vogliono vincere. Non è una scusa per me, sono qui e sono pronto per questa pressione. Quando non vinco la critica è più forte, quando vinco la critica è meno forte: è così qui e nelle altre squadre. Perché devo dire che è diverso? Io voglio accettare la pressione. Qui è una scusa: “Roma è molto difficile”, “a Roma c’è tanta pressione”. Per me non è una scusa”.

E’ la partita giusta per Carles Perez per partire titolare? Giocherà sicuramente Santon? “Vedremo domani se giocherà Santon o qualche altro giocatore. Perez invece giocherà domani”.

L’ultima volta che la Roma ha subito 0 gol è contro il Parma: in quella occasione si giocava con la difesa a tre. Sta pensando a questa soluzione? “Io penso che possiamo giocare con tre difensori, ma dipende dalla partita. Non è un problema: a volte è meglio giocare con tre difensori. Non voglio dire se lo farò domani, ma non è un problema giocare con i tre difensori. Se penso sia più sicuro lo faccio. E’ più importante in questo momento è la forma di difendere, non il sistema di gioco. Questo dobbiamo migliorare”.

La sua Roma viene criticata a volte per la ‘spensieratezza’ in difesa, anche se in realtà spesso prende gol da situazioni come calci d’angolo. Questo perché?
“Non è normale per la nostra squadra. E’ successo in due o tre partite, ma non è normale. Penso che sia un problema di concentrazione in questo momento: la squadra è meno fiduciosa, meno tranquilla e sente che qualsiasi dettaglio che sbagliamo può portare al gol. E’ il momento. Ma non è normale nella nostra squadra prendere gol sulle palle ferme. Abbiamo lavorato questa situazione come la lavoriamo sempre per ogni partita”.

La Uefa dal 2021 introdurrà la Uefa Conference League: è spaventato da questa novità per il futuro visto che si è lamentato spesso del calendario troppo fitto? “Non posso dire molto perché non conosco profondamente la situazione. In questo momento per me l’Europa League è quasi una Champions League. E’ una competizione molto forte, se l’Uefa vuole cambiarlo vedremo quando lo farà”.

Tatticamente ci ha sempre raccontato l’idea di una squadra coraggiosa. Le ultime prestazioni della squadra sono in linea col suo credo tattico? “Non è facile giocare contro l’Atalanta. Tatticamente la squadra non ha sbagliato, lo abbiamo fatto nelle palle ferme, in dettagli. La strategia tattica della partita l’abbiamo fatta bene. Non mi ricordo di nessuna squadra che ha giocato contro l’Atalanta e gli ha permesso poco. Abbiamo fatto una buona partita difensivamente, offensivamente è diversa dalle altre. Un allenatore che pensa di poter fare un tipo di calcio contro l’Atalanta sbaglia. Contro il Bologna, ne abbiamo già parlato, non era un momento di tranquillità della squadra. Non tattico”.


SMALLING E’ la partita perfetta per ripartire dopo i risultati negativi? “Sì penso che la prossima gara è sempre la partita migliore per riprenderci e mettere alle spalle un risultato negativo. Siamo concentrati sulle prossime due partite casalinghe per avere più successi rispetto a quelli avuti fino ad ora”.

Perché la Roma ha ottenuto così poco in questa stagione? “E’ difficile spiegarlo anche per noi, fino a Natale bene poi la forma ed i risultati sono scesi. Abbiamo analizzato il nostro gioco per poter tornare ai livelli precedenti. Ora dobbiamo lavorare per far sì che questo sia stato solamente un passaggio a vuoto”.

Sei meno pericoloso in zona gol. Da che cosa dipende secondo te? “E’ vero, le palle ferme ed i calci piazzati possono decidere molte partite e sono occasioni per metterci in evidenza anche nelle aree avversarie, non solamente nella nostra. Ci stiamo lavorando”.

Subito dopo il Bologna il mister disse che non vuole vedere paura. Voi ora siete condizionati? Avete paura di sbagliare? In questo momento la Roma sta prendendo tanti gol: come mai ne sta prendendo così tanti? “Da difensore specialmente fa sempre male prendere molti gol, specialmente perché fino alle ultime 5 partite eravamo una squadra solida che prendeva pochi gol. Siamo consapevoli che dipende da noi questo momento, stiamo lavorando in allenamento, stiamo analizzando gli spezzoni di partita, questo è importante per migliorare individualmente e collettivamente. Continueremo a lavorare per prendere meno ed essere più efficaci noi in zona gol”.

Si parla tanto del tuo futuro. La Roma considera una priorità la tua conferma. Hai già deciso cosa fare del tuo futuro? “La mia attenzione ora è solo sui risultati e sulle prossime partite. Posso dire che a Roma sto benissimo, un grandissimo club, una grandissima città e una tifoseria passionale che mi ha accolto bene dal primo giorno. Ma ora non voglio parlarne, il nostro focus principale deve essere sul vincere la partita di domani, poi quella dopo e quella dopo ancora”.

La trattativa per il cambio di società ha portato distrazioni allo spogliatoio? “Ne sapevo molto poco e nello spogliatoio non se ne parla molto. Sono discorsi fuori dal campo, l’attenzione di noi calciatori è rivolta solamente al campo”.

Lei è uno dei giocatori più esperti della rosa. Che consiglio dà ai più giovani per gestire la situazione?
“La nostra è una rosa composta da molti giocatori esperti, diversi giovani che giocano per il club da alcuni anni e altri che arrivano da altri club. Se un giocatore, però, vuole giocare in club come questo, uno dei migliori al mondo, bisogna fare i conti con la pressione. Per noi è una sfida migliorarci sempre, e bisognerebbe vedere come questa squadra si prepara in campo, in palestra e nell’analizzare le partite. Qui ci sono 20 giocatori che vogliono giocare domani, con sana competizione”.

E’ uno dei giocatori più esperto in squadra. Che cosa sta dicendo ai più giovani in questo momento? Li vede impauriti? “La nostra rosa è composta da molti giocatori esperti e giovani, alcuni giocano già qui da anni. Quando un calciatore vuole giocare in uno dei migliori club del mondo deve fare i conti con la pressione. La nostra sfida è quella di migliorarci molto: la prova è quanto lavoriamo duro in campo, in palestra e nell’analisi con lo staff tecnico. Domani vogliano giocare tutti e 20 i calciatori, è una sana competizione”.

Il derby avete fatto molto bene e Petrachi ha detto che forse vi siete sentiti appagati. E’ così? Potreste aver avvertito appagamento? “Sinceramente non credo. Quella è stata un’ottima prestazione, ma è stata un pareggio e abbiamo perso due punti. Quello su cui dobbiamo lavorare è mantenere una continuità di rendimento e dobbiamo avere la mentalità di vincere un trofeo. Qui non si vince da tanto, dobbiamo capire l’opportunità che abbiamo e quanto sarebbe importante vincere un trofeo in una città come questa”.


FONTE: Redazione Tuttoasroma – R. Moilinari

 

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