TRIGORIA Fonseca: “Non vedo l’ora di giocare il derby. Smalling sarà convocato” (TESTO)(VIDEO)

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Oggi alle 13.00, il mister Paulo Fonseca, risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Lazio-Roma. Tuttoasroma seguirà l’evento con una diretta testuale seguita dal immagini video dopo circa 30 minuti dalla stessa.

Come vive il suo primo derby? “Capisco che è una partita speciale e si percepisce anche passeggiando per strada, i tifosi lo fanno capire. Vale sempre 3 punti ma c’è un coinvolgimento maggiore. Sono motivato, spero sia il primo di molti di derby”

Primo allenamento per Smalling. Cosa può dare questo giocatore, per caratteristiche, alla difesa della Roma?  “Cercavamo un calciatore esperto, un difensore centrale esperto. Vanta più di 200 presenze con lo United, le sue caratteristiche si adattano alla nostra squadra. E’ rapido ed aggressivo, può aggiungere qualità alla nostra rosa.”

Con qualche giorno di allenamento in più Mancini e Zappacosta sono pronti a partire dal primo minuto? Smalling è convocato?  “Mancini e Zappacosta sono pronti, potrebbero giocare, domani lo scoprirete. Smalling figura tra i convocati.”

Abbiamo visto Florenzi utilizzato come esterno alto di sinistra. E’ un’ipotesi che sta considerando per il derby?  “Sì. E’ un’ipotesi che stiamo considerando, ci abbiamo lavorato in settimana. Vediamo se opterò per questa soluzione.”

Rispetto all’anno scorso, Di Francesco chiedeva agli esterni tanta fase difensiva sulla fascia. Con il Genoa sembrava che avesse chiesto di giocare più sui centrali, la Lazio è molto forte sugli esterni. Lei chiede esattamente questo o dovranno andare a prendere anche i ‘quinti’ avversari? “Questa è una questione tattica. Non ho intenzione di rivelare come ci comporteremo noi domani. Abbiamo preparato la partita dal punto di vista tattico per ogni situazione, domani vedrete come ci comporteremo.”

Ieri Smalling ha detto di esser stato colpito dalla conversazione con lei. Cosa gli ha detto per convincerlo? “Sembra che gli piaccia la mia voce. In realtà questi colloqui passano attraverso la spiegazione del modo di giocare, in che modo intendiamo inserirli nella nostra squadra, perché li riteniamo importanti. Cerchiamo di trasmettergli il motivo della nostra scelta.”

Veretout può partire dal primo minuto? “Sì, anche lui può iniziare da subito. Domani lo scoprirete, lui è pronto come Mancini e tutti gli altri ad eccezione di Spinazzola e Perotti.”

Il fatto che la Lazio sia favorita come lo vive? E’ uno stimolo?
 “Vale quello che vale, sono solo parole e conta solo il campo. Su una cosa non ho dubbi, che la Lazio in questo momento è fortissima e ha grandi calciatori. Ha un allenatore che è lì da tanto, ma il pronostico per noi non è importante. Conta il campo e come affrontiamo la partita per sorprendere l’avversario e contrastarlo nei suoi punti di forza. Capisco questa cosa, ma per noi non è importante. Chi è favorito lo deve dimostrare in campo.”

Veretout lo vede più con Cristante o con Pellegrini? “Tutti i nostri centrocampisti possono giocare con gli altri. Sono tutti calciatori intercambiabili in questo sistema.”

Schick, come l’ha visto? Sarà convocato? “Sta qui e sarà della partita, non parlerò di situazione ipotetiche. E’ pronto per giocare.”

Lei è uno che ha un’idea di gioco e crede che la squadra debba fare la stessa cosa per 90′ contro tutti gli avversari o pensa di poter inserire un difensore o arretrare la difesa in alcuni momenti?  “Sì assolutamente, non sono un allenatore dogmatico. In passato ho già dato prova di questo. Credo in un’idea di gioco ma l’obiettivo è vincere le partite. Non ho una visione chiusa del gioco, in base al risultato cambierò la squadra se dovesse servire. Molte volte sono le circostanze della partita a determinare le scelte che vengono fatte. Farò le scelte opportune.”

Jesus ha chiuso gli account social dopo le critiche: come l’ha visto? Cosa ne pensa dei social per i calciatori?
 “E’ una situazione regolamentata dal club. Tutto ciò che attiene alla vita della squadra è regolamentata dal club, il calciatore non può postare quello che riguarda la squadra mentre sulla vita personale può fare quello che ritiene opportuno. Siamo in democrazia, quindi ci mancherebbe. Ma quello che riguarda la vita del club è regolamentato. Jesus sta bene, non potrebbe essere diversamente. Nel calcio nessuno è esente da errori, il calcio è uno sport per gente forte, in grado di reagire alle avversità e non c’è spazio per chi non ha questa forza. I miei calciatori hanno il dovere di reagire alle difficoltà. Per me non esistono errori individuali, dei singoli, ma sono sempre errori di squadra. E il massimo responsabile degli errori della squadra sono io, l’allenatore. E i calciatori sono perfettamente consapevoli di questo. Rispetto all’esterno, sono io il massimo responsabile. Non mi sentirete mai fare ragionamenti pubblici che puntano il dito contro un singolo, pertanto il calciatore deve essere mentalmente forte. Poi all’interno facciamo le nostre analisi e io parlo con i miei calciatori. Esistono errori di squadra, non individuali. E nella partita con il Genoa il problema è stato collettivo, ha riguardato la squadra nel complesso e non nei singoli.”

A che punto è la crescita di Kluivert? Quanto manca per farlo diventare un titolare inamovibile? “Kluivert è un giocatore in cui riponiamo grandi speranze. E’ giovane e sono sicuro che crescerà così come il suo rendimento. Con il Genoa si è notata una crescita rispetto al suo modo di stare in campo, spero che questa crescita aumenti nel corso della stagione.”

Ha avuto possibilità di studiare i movimenti tra le linee di Luis Alberto e il modo di arginare lo spagnolo? “Sappiamo tutti che Luis Alberto è un giocatore di grande qualità, ma noi non ci preoccupiamo dei singoli. Non fa parte della nostra identità e del nostro modo di difendere. Cercheremo di contrastarlo dal punto di vista collettivo e non con una marcatura a uomo.”

“Prima di concludere volevo mandare un pensiero a un allenatore che è stato anche qui e che merita grande ammirazione in un momento così difficile. Ci tenevo a mandargli un abbraccio da parte mia, del club e di tutto il gruppo di lavoro.


 

FONTE: Redazione Tuttoasroma – R. Moilinari

 

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