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Claudio Ranieri  oggi risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Roma-Udinese. Come sempre Tuttoasroma seguirà l’evento in diretta testuale:

La conferenza è stata spostata di un quarto d’ora a cauda dei problemi del traffico dovuti all’allestimento della pista di gara del circuito della Formula E; inizio ore 10.45

La vittoria con la Samp ha dimostrato che la squadra è viva. E’ scattato qualcosa nella testa dei giocatori? “Credo sia ancora troppo presto per dirlo, ci vogliono altre prove. E’ logico che la prova ha dato più fiducia a tutti, ma dobbiamo continuare su questa strada”.

Da quando è arrivato Tudor non ha mai perso l’udinese, Che avversaria pensa di trovare? “E’ un avversario difficile in questo momento. Caparbia, si chiude e va in contropiede. Sono preoccupato, dobbiamo essere lucidi e pazienti, senza farci prendere in contropiede. E’ quello che vogliono loro e dobbiamo essere attenti. Chiedo aiuto al pubblico, devono esserci vicini perché è fondamentale per noi. Siamo in lotta, la Champions è là. Dobbiamo essere pazienti, senza farci prendere dalla smania, sennò facciamo il gioco dell’Udinese”.

Ancora Dzeko e Schick insieme? “A me piace giocare con due attaccanti, ma credo che l’Udinese vuole i due attaccanti. Ancora devo decidere, ma credo che sceglierò uno dei due”.

Un anno fa la Roma ha battuto il Barcellona. Che emozioni le ha dato? Che cosa è mancato alla Roma quest’anno? “Io capisco queste cose, ma scusatemi, già ho dimenticato la Sampdoria e figuriamoci di un anno fa. A me ora interessa l’Udinese, la mia energia è lì. Quello che è stato è stato, quello che verrà è importante. I tifosi si aspettano qualità e voglia di vincere per andare in Europa. Sarà difficile perché ci sono molte squadre che lottano come noi e dobbiamo fare il possibile per i nostri tifosi”.

Come sta Florenzi e ha pensato a una difesa a tre? “Florenzi ha fatto differenziato, oggi si allena con noi e vediamo come sta. Poi deciderò, potrei anche giocare a tre, staremo a vedere”

Quanto mancano i gol di Dzeko? “Il gol del goleador principe di una squadra se non li fa mancano sempre. Un allenatore costruisce una squadra e vede i gol che fanno determinate posizioni e ruoli. Quando hai un goleador che ti abitua a stare sui 18, 20, 25 ti aspetti questa cifra. Quando non viene pesa. Ma il ragazzo è determinato e tornerà al gol”.

Cristante ha disputato tanti minuti. Cosa rende lui indispensabile per lei? “E’ un giocatore per me di grossa potenzialità, si era fatto conoscere alla grande nell’Atalanta. E’ quel giocatore, stantuffo che lavora da area di rigore ad area di rigore: grande qualità, inserimenti e potenzialità gol importanti. Mi fa piacere averlo in squadra”.

Si parla di futuro. Totti ha chiesto più soaxio. Pensi che sia la persona giusta? “E’ la persona giusta perché ama la Roma ed è capace. Passo dopo passo sta entrando in questo aspetto. Nessuno nasce imparato, glielo auguro, è la persona giusta per fare questo. Bisogna però aspettare e farlo crescere, nessuno nasce imparato. Ogni lavoro ha i suoi pregi e difetti, Francesco sa molto del calcio giocato ed ora sta ampliando le sue conoscenze”.

Kluivert sarà ancora titolare? “Abbiamo visto ieri sera l’Ajax e oggi gli ho chiesto se abbiamo comprato il fratello, visto che era titolare in quella squadra. Si è messo a ridere. Non è facile uscire da un progetto dove sono schematizzati, qui c’è un’altra cosa. Mi aspetto tanto da lui, ma anche da El Shaarawy, che oltre a far bene la fascia fa tanti gol”.

Come cambia l’atteggiamento sulla sua squadra e De Rossi può giocare due partite consecutive? “Daniele può giocare ed è la cosa più importante. Cercheremo di stare attenti, vorranno attirarci nella trappola e poi ripartire, avere 60-70 metri dove i velocisti possono andare. Dobbiamo essere molto attenti e veloci nel fare le cose”.

Con Di Francesco si discuteva degli esterni con il piede opposto. Su questo cosa ne pensa lei? Cosa servirà alla Roma per tornare ai livelli di Roma-Barcellona? Dei calciatori che ci sono, chi può far parte della Roma del futuro? “Io sono sia per giocare a piede invertito, ma anche a piede aprto insomma. Dipende dalle partite, da molte cose, da come sono abituati i giocatori perché io amo far stare i giocatori al loro posto, dove sono a proprio agio. I giocatori che ci sono, sono tutti ottimi, devono fare esperienza. Devono avere un attimo di tempo, sappiamo che non ce ne abbiamo, ma la Roma ha veramente ottimi giovani”.



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