ESCLUSIVA Da oggi Tuttoasroma avrà l’onore di ospitare un grande del passato e del presente come il “bomber” Roberto Pruzzo. Si dedicherà, con la sua rubrica “Non stop bomber“, a “rileggere” tutto il mondo del calcio e soprattutto quello della Roma quotidianamente, con i suoi pensieri. La rubrica avrà due appuntamenti giornalieri: il pomeriggio alle 14.30 e la sera alle 18.30. Tuttoasroma.it e il blog di Roberto Pruzzo sono le due “voci” ufficiali dello stesso e le sue dichiarazioni non possono e non potranno essere divulgate in altre testate. Non stop Bomber è la parola di chi alla Roma ha vinto!!!


3) 25/03/2020 – 14.30 Un piccolo ricordo; il 25 marzo del 1973 debuttò a Milano Francesco Rocca. Lui come te e altri calciatori, sono rimasti nei cuori dei tifosi ma il tuo debutto in maglia giallorossa come è stato? “Si io sono arrivato qualche anno dopo. Devo dire che Francesco Rocca è rimasto nel mio cuore perchè gli voglio un bene dell’anima, per l’amicizia che mi si lega e anche per quello che è stata la sua storia. E’ sempre una persona di grande riguardo e di grande stima. Io sono arrivato a Roma nel ’78 e ho debuttato in trasferta a Verona (1-1, Pruzzo pareggia la rete di Calloni su rigore all’81’, ndr); mi ricorda quella partita perchè ho fatto gol al mio debutto (in realtà il suo debutto è stato in Coppa Italia ad Ascoli con una doppietta il 27 agosto e poi ancora un gol a Cagliari, sempre in Coppa Italia ma la Roma perse per 3 a 1, ndr). Poi da li siamo partiti per arrivare poi da qualche parte insomma”.

Che ricordi hai di questa avventura alla Roma? “E’ stata una bella storia che è partita con molte perplessità, con dei dubbi perchè insomma in una situazione come ci siamo trovati noi, io e altri miei compagni di squadra, anche Francesco (Rocca, ndr), in quei momenti, in quegli anni, soprattutto il primo anno, non è stata una situazione facile. Poi le cose sono cambiate, sono migliorate. C’è stata un’evoluzione di quella situazione e quindi c’è grande orgoglio, grande riconoscenza e grande affetto verso tutti a cominciare dai tifosi”.

Nei tuoi anni alla Roma, anche tu hai avuto un passaggio di proprietà, da Anzalone a Dino Viola. Cosa ne pensi del cambio Pallotta-Friedkin? “Mamma mia come sono cambiati i tempi e sopratutto i rapporti. Io posso dire che ho avuto con queste persone, e anche prima al Genoa, dei rapporti speciali, proprio da padre a figlio mi verrebbe da dire perchè ero molto giovane, molto diretti e a volte molto duri ma con grande rispetto, con grande lealtà e soprattutto con grande affetto. Quindi come fa a mettere sul piatto della bilancia questa situazione. Non te la so che dire anche perchè tanti giocatori, forse non tanti, ma forse qualche giocatore della Roma avrà visto Pallotta forse una volta, due. Quando ti viene meno questo rapporto diventa quasi di routine. Adesso ci sarà questo passaggio e di questi tempi ci sarà naturalmente un rallentamento e quando avverrà questo passaggio di proprietà io credo che in pratica nel calciatore cambi poco. Ormai ci dobbiamo abituare a questo di tipo di Presidenti, di rapporti e quindi rispetto ai tempi miei sia veramente un’altra cosa”.

Ritorna su Francesco Rocca… “Di Francesco se ne può parlare all’infinito. Io ho una stima immensa per un uomo che ha sofferto tanto, che ha dovuto smettere quando stava per iniziare. Gli ho visto fare dei sacrifici che non ho visto fare a nessuno che non mi sarei mai immaginato di vedere. Tutto l’amore che ha avuto per il calcio, per una professione, per il rispetto per i tifosi, e che rappresentava per tutti quanti noi. E’ stato un grande esempio di vita e lo saluto e abbraccio a Francesco”.

PROSSIMO APPUNTAMENTO ORE 18.30

FONTE: Tuttoasroma.it / robertopruzzo.com – Intervista di Marco Iannaccone

 

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