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«Sono pronto a ricominciare da Cagliari: è la squadra giusta». Non ha dubbi Leandro Castan, difensore brasiliano classe 1986, che alla sua prima conferenza stampa in rossoblù ha manifestato con determinazione la sua grande voglia di riscatto. Una serie di sfortunati eventi alle spalle e un lungo periodo lontano dai campi ma il desiderio di poter ripartire da zero sembra finalmente concretizzarsi: «Niente di tutto quello che ho passato può fermarmi: questa è la mia occasione e il mio carattere urla per uscire più forte di prima».

PRIMI CONTATTI – Una settimana fa il primo contatto con la dirigenza rossoblù, qualche telefonata ai suoi ex compagni Avelar e Nainggolan, poi il sì deciso nel giro di tre giorni. «Mi hanno detto che qui sarei stato bene sia per la serietà della società che per l’atmosfera che si respira; mi è bastato un giorno per dargli ragione». E i primi legami non potevano che nascere proprio con gli altri brasiliani, primi tra tutti Joao Pedro e Farias: «Lo spirito di gruppo è intenso, mi stanno tutti dando una mano a inserirmi velocemente e anche la prima chiacchierata col mister mi ha lasciato una buona impressione». E se la formula del prestito semestrale ad alcuni fa dubitare sulle sorti del suo futuro, a lui non sembra interessare più di tanto: «La vita mi ha insegnato a vivere il momento e a sfruttarlo al massimo; non penso a cosa succederà tra sei mesi, so solo che voglio far parte di questa squadra».

UNO SGUARDO AL PASSATO – E impossibile non pensare al momento più difficile della sua vita, quello del cavernoma cerebrale del 2014, che ha interrotto momentaneamente la sua carriera, portandolo lontano dai campi per troppo tempo: «Ho avuto paura e quando ho saputo di diversi giocatori che hanno avuto il mio stesso problema mi sono messo in contatto con loro – ha confidato – al termine di Torino–Cagliari, ho incontrato Melchiorri, non abbiamo potuto far a meno di parlarne ed è stato confortante»; poi quell’infortunio al bicipite femorale, nella parentesi in maglia granata, che lo ha condannato ad un altro lungo stop: «Se ci penso mi vengono i brividi ma ora sto bene. Appena ho potuto, ho ripreso ad allenarmi, sono rimasto costante anche a livello muscolare. Mi manca solo il ritmo partita, ma sono qui per questo».

PRONTO A TUTTO – «Se sono pronto a giocare? Anche ora». Che siano dieci o novanta minuti, Castan c’è: la determinazione non manca, l’entusiasmo nemmeno. «E’ una squadra ambiziosa che si dimostra agguerrita a ogni partita; meriterebbe più punti in classifi ca». E se Lopez decidesse di schierarlo già nel prossimo match contro il Milan lui non si tirerebbe certo indietro. Mancino naturale e abile nel gioco aereo, il difensore brasiliano dovrà lottare per un posto da titolare nella retroguardia sarda. Modulo a 3 o a 4? «Nessuna differenza, mi metto a disposizione del mister e mi adeguo a seconda delle necessità». E questo non può che dare fiducia soprattutto a quei tifosi rossoblù diffidenti a causa della sua lunga assenza dal calcio giocato. «Voglio renderli felici – ha detto – e fare tutto quello che il calcio ci impone: divertirci, fare punti e salvarci quanto prima».

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