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Non è la fine di un sogno, ma lo scolorirsi. La Roma del 2020, in caduta libera da sogni e bisogni, ha perso 5 partite su 7 di campionato, collezionando 4 punti sui 21 disponibili, ed è stata eliminata dalla Coppa Italia. Se la zona Champions ora è lontana 6 punti reali ma 7 virtuali è il confronto col passato che brucia. Ecco la crisi Roma in 5 punti:

1 RENDIMENTO — Con lo stesso numero di giornate alle spalle, un anno fa Eusebio Di Francesco, pur vantando 2 punti in più e una qualificazione agli ottavi di Champions, aveva già iniziato la sua via crucis che l’avrebbe condotto all’esonero. In questo scorcio di anno, peggio della Roma hanno fatto solo Brescia, Cagliari e Spal. E anche il presidente Pallotta non dà alibi. “Il fatto che ci sia una trattativa in corso (per la cessione del pacchetto di maggioranza a Dan Friedkin, ndr) non può condizionare – spiega –. Questa squadra ha tutto per fare bene. Deve solo giocare”.

2 LA CESSIONE — Alla storia dell’Anno Zero è difficile credere fino in fondo, quando la rosa annovera una quindicina di nazionali, il monte stipendi si aggira intorno ai 160 milioni e proprio perché c’è un obiettivo davvero importante da conquistare – il quarto posto – non è che la politica sia stata (comprensibilmente) quella di lanciare solo giovani.

3 L’ETÀ MEDIA — Non a caso l’eta media che ha giocato a Bergamo contro l’Atalanta era di 27,5 anni. E se si pensa che Schick al Lipsia ha già segnato più che nella Roma e la squadra giallorossa, anche sabato, ha tentato la rimonta tenendo in panchina Kalinic e Under, qualcosa sul mercato non è andato per il verso giusto.

4 ROSA SVALUTATA— Molti giocatori cominciano a svalutarsi rispetto alle aspettative – lo stesso Under, Kluivert, Spinazzola – e i nuovi arrivati paiono pesci fuor d’acqua, ovvero inutili per le esigenze di Fonseca. Che il d.s. Petrachi sia in bilico ormai è noto, tant’è che – raccontano a Trigoria – potrebbe anche rescindere prima di fine stagione, visto che ora non sono più idilliaci neppure i suoi rapporti con Pantaleo Longo, giunto con lui dal Torino.

5 MERCATO— Petrachi ha dato a Fonseca veterani poco utili (Kalinic) e giovani acerbi (Perez, Villar e Ibanez). L’allenatore, comunque, sente ancora sua la squadra e ieri lo ha ribadito in un breve faccia a faccia col gruppo. Questo è stato il senso del suo discorso: con l’Atalanta siete andati meglio che contro Sassuolo e Bologna. Continuiamo così, non molliamo, perché ci aspetta l’Europa League.

FONTE: La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini

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