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Tudor non l’ha presa bene: «La Roma ha segnato con De Rossi a terra», come se fosse qualcosa di proibito dal regolamento, o quantomeno di poco etico rimandare i soccorsi a un proprio compagno di squadra, fermato da un guaio muscolare, per finalizzare un’azione d’attacco. È uscito subito dopo il vantaggio il capitano, e ha dato la fascia a Florenzi, che dall’addio di Totti è il vice, anche se ieri teoricamente non poteva esserlo, visto il secondo capitano va indicato nella distinta consegnata all’arbitro, tra gli 11 titolari, e ieri il laterale di Vitinia – che sulla destra si è ritrovato a duellare con Marco D’Alessandro, compagno per anni nelle giovanili – al fischio d’inizio era in panchina. Poi Juan Jesus – che era anche l’unico giallorosso ammonito del primo tempo – ha preso un colpo in testa in uno scontro con Samir, ed è uscito per andare in ospedale per accertamenti («vorrei rassicurare tutti quelli che me lo stanno chiedendo – ha scritto su Instagram – sto bene per fortuna, JJLUPO ha la testa dura»), e Ranieri ha messo in campo Florenzi, che mancava da Roma-Empoli dell’11 marzo, tra la giornata di squalifica e la lesione al polpaccio rimediata in Nazionale.

A 42 giorni dall’ultima (…)

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FONTE: Il Romanista – F. Oddi

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