Diego Perotti esulta al gol con i compagni in Roma-Spal - Photo by Getty Images
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a Roma ha fissato l’obiettivo: chiudere il girone d’andata al 4° posto (l’Atalanta, dopo il pari di San Siro, ha gli stessi punti, ma è avanti per la differenza reti). Per farlo non può sbagliare contro la Juve, davanti a 60 mila spettatori che dovranno spingere i giallorossi, ancora mai vincenti contro le big (e con le prime 7).

Fonseca è stato già capace di fermare Sarri, eliminandolo dall’edizione 2018 della Champions quando allenava il Napoli. Nelle 2 sfide del gruppo F, una vittoria a testa. Il portoghese festeggiò all’andata, il 13 settembre in Ucraina (2-1), il collega al ritorno, il 21 novembre al San Paolo (3-0), senza rinnegare i rispettivi copioni: 4-2-3-1 per Paulo e 4-3-3 per Maurizio.

Stasera Fonseca è tentato dalla novità della difesa a 3, anche se non coincide con la sua idea di calcio: dentro Cetin e fuori Perotti. La presenza del turco, pronto a scivolare sulla destra, non esclude poi il ritorno al 4-2-3-1 in corsa. Se, invece, giocherà Perotti, ecco la stessa formazione utilizzata contro la Fiorentina e il Torino.

FONTE:: Il Messaggerro

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