Speriamo non sia troppo tardi

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Se Totti aspettava un segnale, è arrivato. O almeno sembra. Intorno alle venti di ieri, verso il tramonto di una giornata in cui le voci di un addio del Dieci alla sua Roma da fondate indiscrezioni si erano sempre più trasformate in certezze inquietanti e preoccupanti, con sussurri sempre più fitti di un Totti, lunedì prossimo, intenzionato a fare una conferenza stampa allo stadio Olimpico (la sede giusta…) in cui avrebbe comunicato al mondo che dopo trent’anni avrebbe detto addio alla sua e nostra Roma, per poi, il giorno dopo, partire per le vacanze in direzione mare. Dopo il Sedici, pure il Dieci. Troppo. Insostenibile. Inaccettabile. Impossibile.

Serviva almeno un segnale. Almeno. Stavolta non è stato affidato a una lettera, ma a un’intervista che il presidente Pallotta ha rilasciato al sito ufficiale del club. Intervista in cui il titolo è stato dedicato a Fonseca, quasi a voler dare un vestito diverso a quello che era il motivo delle parole del presidente. Perché dopo una prima parte dedicata, se volete inutilmente, al progetto Fonseca, si è arrivati al punto: Francesco Totti. E le parole del numero uno giallorosso, hanno riaperto un po’ il cuore alla speranza. Cioè quella che il calciatore che ha riscritto l’intero o quasi album dei record della Roma, possa tornare sulla sua decisione di andare via, decisione che avrebbe preso pur non avendo un’alternativa. (…)

FONTE: Il Romanista – P. Torri

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