SPINAZZOLA: “Le vittorie portano serenità, serve coraggio” (TESTO)(VIDEO)

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Il mister ha trasmesso fiducia… “Quando perdi vedi gli errori che hai fatto e quando vinci lo stesso. Si parla sempre di una linea sottilissima. Se vinci e c’è gioco sei felice e sereno, se perdi e c’è gioco dici di continuare così perché le vittorie arriveranno. Quando ti manca carattere e atteggiamento è un allarme”.

Che musica ascolti? “Latino-americano e hip-hop. A tratti metto i cappelli da rapper, dipende da come mi sveglio la mattina. Anche canzoni italiane come Ultimo. Svario molto”.

Hai qualche gruppo rock che ti piace? “I Queen anche se non è il mio genere”.

Sei favorevole o contrario al VAR? “Favorevole ma non eccessivamente. Aiuta in certe situazioni come il fuorigioco. Tipo il fallo di mano, come De Ligt,non sono mai rigori. Sono sempre spizzate. Impossibile andare a difendere in area con le mani dietro. Normale che se prendi una palla col braccio largo ci sta”.

Come ti trovi con il mister? “Benissimo, siamo tutti terzini che attaccano, con gamba. Il gioco del mister ci è piaciuto subito sin dall’inizio. Penso alla gara contro il Genoa dove tutti dicevano fossimo squilibrati. Per me non era una questione tattica. Serviva solo un pochino di coraggio. Dopo il mister ha avuto degli accorgimenti, adesso siamo più tranquilli anche in fase difensiva, facendo le stesse cose. Mancini adesso dà più equilibrio”.

Sapere di avere Mancini tra i mediani vi fa stare più tranquilli per fare un passo in avanti? “Più giochi e più prendi confidenza e ti vengono automatiche le cose che ti chiede il mister. Le posizione degli esterni non sono da esterni pure. Devono stare in una posizione non comodissima per quanto riguarda un esterno perché giochi spalle alla porta. Non è come Under che gioca sulla linea. Dipende anche dalle caratteristiche”.

Quanti tatuaggi hai e quale è stato il primo? “Ne ho due, uno grande e uno piccolo con mia moglie. Nello stesso anno ho fatto entrambi. Quello grande ha tutto un significato tra famiglia etc…”.

Ti ha sorpreso il rendimento di Mancini come centrocampista? “No, anche con lui stiamo sempre insieme. Non pensavo che corresse così tanto. Sapevo che aveva il piede per fare quei lanci. Fisicamente è un animale. Anche a Bergamo ho visto certe sfide. Tecnicamente anche è molto pulito, sempre con la testa alta, è forte. Ha fatto quello scavetto per Pastore incredibile”.

La Roma si è schierata al fianco di Balotelli. Che ne pensi di questi casi? “E’ una vergogna. Stiamo nel 2020 e non si possono sentire ancora queste cose. Chi sbaglia, abbiamo tutte le telecamere possibili, paga. Senza che paghi tutta la curva dove ci sono famiglie”.

Quale delle maglie ti piace di più? “La rossa classica anche se la blu… Podio rossa, blu, bianca”.

Piatto romano preferito? “Amatriciana, cacio e pepe. Mamma mi cucinava sempre la prima e dico quella”.

Come ti trova a Roma in città? Ci sono zone che ti piacciono?
Molto. Si sa che è una delle città più belle del mondo. All’inizio ho avuto un attimo, un pochino di difficoltà col traffico. La mattina so le strade per arrivare a Trigoria tranquillamente (ride, ndr). Vengo da Foligno, poi Bergamo e Torino, sono vivibili e le giri in 20 minuti. Il primo mese mi trovavo un’ora e mezzo nel traffico, arrivavo a Foligno così”.

La canzone di Foligno… “Florenzi me la cantava sempre e quindi la cantavo anche io”.

FONTE; Roma Radio

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