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«Mister non ci ha detto quanti cambi fa». Fonseca ride, la conferenza stampa nello stadio del Gent è appena finita e può cavarsela con una battuta. «Perché non me l’avete chiesto». Giù risate. «Saranno due o tre?». Il portoghese ci pensa, si fa i conti a mente e proprio mentre sta per rispondere intervengono l’ufficio stampa e i dirigenti per mischiare le carte. «I cambi durante la partita sono tre, quattro se si va ai supplementari».

Siparietti a parte, l’unico dubbio di formazione è legato agli esterni difensivi. Spinazzola e Kolarov («può fare tre partite di fila» assicura Fonseca sul serbo) sono in vantaggio su Santon per le due fasce, mentre Bruno Peres è fuori dalla lista Uefa e non è partito con la squadra. I centrali in difesa saranno ancora Mancini (squalificato con il Cagliari) e Smalling, in mediana c’è la coppia Cristante-Veretout, Diawara è rimasto a casa e spera di rientrare tra Cagliari e Sampdoria.

In attacco, oltre all’inamovibile, Dzeko torna titolare Carles Perez a destra, Mkhitaryan si sposta al centro per fronteggiare l’assenza di Pellegrini e il ballottaggio a sinistra sembra averlo vinto Kluivert, presente in sala stampa accanto a Fonseca e quindi probabilmente preferito a Perotti che ha svolto un riscaldamento specifico insieme a Fazio nella rifinitura a Trigoria. La squadra è atterrata a Ostenda, poi 60 chilometri di pullman fino all’hotel in centro a Gent, stasera si riparte verso Roma col charter dopo il match.

FONTE: Il Tempo – F. Biafora

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