Tutti pazzi per Smalling. Manolas è un ricordo e la Roma non balla più

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Finora una piccola grande vittoria l’ha già ottenuta, facendo dimenticare più rapidamente del previsto Kostas Manolas a molti tifosi giallorossi. Già, perché Chris Smalling da quando è entrato in squadra è diventato a tutti gli effetti il baricentro della difesa giallorossa, l’uomo su cui appoggiare un po’ tutti gli equilibri difensivi. E forse non è un caso che con lui la Roma dietro abbia iniziato a ballare anche meno (…).

Nelle prime tre partite la Roma ha incassato sei gol, alla media di due a gara, mentre nelle restanti sei appena 5 (media di 0,83). Di queste sei Smalling ne ha giocate tre (…). Di certo, però, c’è che nelle sfide con Atalanta, Lecce e Cagliari Chris è piaciuto per tempismo, qualità ed efficacia in marcatura.

Ieri, tra l’altro, Smalling si è anche raccontato al sito della Roma. Rimarcando le difficoltà iniziali (…), il passaggio dal Fulham al Manchester United e l’avventura con i Red Devils (…). E poi la Roma, ovviamente: «Qui come allo United sei sotto pressione, ma devi saperlo accettare. Ho scelto la Roma per la città e la tifoseria. E poi Fonseca mi ha fatto sentire che mi voleva davvero, è un tecnico intelligente. In A ci sono più squadre che giocano con due punte rispetto all’Inghilterra» (…).

Fonseca oramai sembra aver optato per la coppia composta da lui e Mancini, anche se poi Kolarov è tra le certezze e Fazio è sempre pronto a rendersi utile (con Jesus nelle retrovie). «In allenamento cambiamo e dividiamo spesso gli accoppiamenti per migliorare l’affiatamento». Il suo con Roma è in crescita costante. E chissà che non possa allungarsi oltre il prossimo giugno…

FONTE: La Gazzetta dello Sport

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