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(SKY) Partita interpretata male? “Queste partite servono per fare riflessioni, non ho avuto le risposte che avrei voluto. Siamo partiti bene con la gestione della palla ma poi ci hanno messo in grande difficoltà, non possiamo permettercelo, anche se per loro era l’ultima spiaggia”.

Male la difesa? “Non so se sono in un momento di difficoltà generale, ma è vero. E’ la pecca più grande quella di concedere troppo e non difendere con continuità, questo gli ha fatto avere la meglio e non te lo puoi permettere”.

Pastore e Schick non danno quello che ci si aspetta, perché? “Ne farei un discorso di squadra. Ci aspettiamo sempre una prestazione differente”.

Domenica partita fondamentale? “Tutto diventa delicato per il concetto generale, oggi il risultato aveva meno peso, mi interessava la prestazione. Bisogna guardare avanti pensando alla partita di domenica”.

Valutazioni sul mercato? “Tutti dobbiamo dimostrare qualcosa e metterci in discussione, poi alcune valutazioni verranno fatte in sede di mercato”.


(ROMA TV) Occasione persa? Sicuramente sì. Mi aspettavo una prestazione differente, siamo partiti bene con una buona gestione della palla ed eravamo poco concreti. La cosa che mi è piaciuta meno è la fase difensiva di squadra, l’avevo detto nel primo tempo e l’ho ripetuto costantemente in questi giorni. Dovevamo essere più bravi a difendere individualmente ma anche come squadra. Loro ripartivano a velocità, avevano grandi stimoli ma anche noi venivamo da un periodo brutto e dovevamo fare di più”.

Perché la Roma è prende tanti gol? “I meccanismi diventano relativi quando non si difende con veemenza e capacità di vincere i contrasti, per questo il sistema tattico diventa meno importante. Per domenica sarà importante scegliere le persone giuste, la voglia di lottare su ogni pallone fa la differenza, quello che non posso accettare è il non mettere dentro in campo determinate caratteristiche. Magari qualcuno non le ha e ci confonde perché pensiamo che le abbia”.

Manolas ha parlato di coraggio… “Alla fine parliamo di tante cose, io lavoro dei concetti che avete visto anche in passato. Non andiamo a Trigoria a bere le birrette o a fare le corsette, si lavora su determinati concetti. Noi ci siamo fatti trovare scoperti nel secondo gol, abbiamo lavorato su tante cose e non le riusciamo a mettere in pratica. Magari c’è un po’ di timore generale, dobbiamo cercare di ripulirlo il prima possibile”.

Ci aspettavamo un altro atteggiamento… “Posso fare solo una considerazione, evidentemente qualcuno non ha la capacità di tirare fuori nei momenti di difficoltà quelle che possono essere determinate cose. È una cosa che non posso accettare”.

Perchè Kolarov mediano? “Non avevo soluzione, è stato gli ultimi 10 minuti, volevo provare un giocatore con qualità in mezzo al campo e con la possibilità di avvicinarlo alla porta. Non avevo altri cambi offensivi per poter cambiare la partita. Credo che quando succedono le distrazioni è la prima cosa su cui si lavora, va sottolineato. Anche oggi parlando sui concetti di lavoro: un terzino va e uno sta dentro. I ragazzi non riescono ad interpretare al meglio quello che gli si chiede, è la cosa che fa più rabbia. Bisogna pensare ora alla partita di domenica, dobbiamo portare a casa i 3 punti perché sono importanti per tutti. Per me, per la squadra e per tante cose”.

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